È POSSIBILE AVERE UN ADDOME SCOLPITO SENZA FARE 500 ADDOMINALI AL GIORNO E SENZA STARE ORE E ORE IN PALESTRA?

“Sono coperto, da domani farò tutti i giorni addominali”, “ora mi voglio definire e farò 500 addominali al giorno…”

Quante volte avete sentito o pronunciato frasi di questo genere? Beh purtroppo penso tante e ogni volta che si avvicina il periodo estivo, proliferano nel mondo delle palestre questi imbarazzanti falsi miti.

Poi ci sono quelli che non si accontentano e che si prefiggono obiettivi del tipo: “voglio l’addome di Brad Pitt”, “voglio l’addome di Cristiano Ronaldo” …

Insomma nell’universo delle palestre sono tutti grandi esperti ma di tartarughe se ne vedono ben poche e cosi ci si ritrova nel periodo estivo a sentire commenti del tipo: “quest’anno non voglio tirarmi, faccio massa”, “si ma quello è dopato”, ecc..

Cominciamo a fare subito un po’ di chiarezza. La prima cosa che non bisogna fare è quella di prefiggersi l’obiettivo di ottenere addominali come quelli di un famoso attore o di un’altra persona.

Ognuno di noi infatti ha una sua componente genetica alla quale non può sottrarsi. Il famoso six pack in soggetti diversi può risultare visivamente differente, c’è infatti chi ha i “cubetti” simmetrici e chi invece asimmetrici.

Il secondo gravissimo errore che potete commettere è quello di uccidervi di esercizi senza seguire un corretto regime alimentare o al contrario sostenere periodi di digiuno rischiando di rallentare solamente il metabolismo. Molto meglio seguire una buona alimentazione equilibrata e bilanciata con frequenti piccoli pasti per tenere alto il livello del tuo metabolismo.

Personalmente, se non inseriti in un contesto di preparazione fisica o programmi particolari, preferisco inserire gli esercizi per l’addome a fine allenamento o in sedute a parte in modo che la muscolatura non venga affaticata prima dei grandi esercizi dove è molto importante la sua funzione coordinativa, stabilizzatrice e protettiva nel resto del corpo.

Non perdete tempo quindi con migliaia di ripetizioni perché sarà del tutto inutile oltre che controproducente.

Vista la composizione mista di fibre bianche e rosse preferite invece un’alternanza di allenamenti con sovraccarico e allenamenti con ripetizioni più alte a corpo libero in modo da bersagliare tutte le fibre.

L’ipertrofia del retto dell’addome è comunque limitata rispetto ad altri distretti poiché, per favorire la sua funzione stabilizzatrice e posturale, col tempo le sue cellule muscolari vengono ricoperte da tessuto connettivo facendo rimanere in tensione la fascia e ottimizzando così il dispendio energetico.

Ai fini estetici e funzionali quel che conta è essere consapevoli della funzione e composizione anatomica per poter strutturare un allenamento periodizzato che abbia veramente senso e soprattutto seguire una alimentazione corretta volta a raggiungere una bassa percentuale di massa grassa e che possa evidenziare la tanto ricercata tartaruga.

 

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